La
Grotta di Pertosa e' tra le piu' estese
(2560 m. di gallerie esplorate) e famose d'Italia infatti
costituisce una delle maggiori attrazioni naturalistiche
della provincia di Salerno. Nelle immediate vicinanze
dell'omonimo abitato, la grotta e' anche detta dell'Angelo
o di S. Michele. Abitata nel Neolitico, nel 1897 vi furono
ritrovati i resti di 2 palafitte e nell'Eneolitico, nell'XI
secolo venne adibita a luogo di culto. L'anfratto, che
si apre a circa 70 m. di altitudine, ai piedi del Monte
Intagliata, e' in realtà l'antico percorso di un
fiume sotterraneo e ancora oggi e' in parte occupato dall'acqua.
A bordo di una zattera si giunge nella prima caverna,
in cui l'atmosfera e' resa assai suggestiva dalla presenza
di una spettacolare cascata che ha origine circa 300 m.
a monte. La grotta si divide quindi in tre rami: il Braccio
della Sorgente, che può essere percorso fino al
braccio del Paradiso, il Braccio Centrale e il Braccio
Principale, con varie ramificazioni, quali i Bracci dei
Pipistrelli e delle Meraviglie, ricco quest'ultimo di
esili e delicate concrezioni. Tra gli ambienti di maggiore
bellezza e suggestione si segnalano, poi, la Sala della
Madonna, dove numerose stalattiti e stalagmiti, circondano
la statua di una Madonnina, la Sala del trono, cosi chiamata
per la presenza di una formazione che ricorda un trono
reale sormontato da una corona, e il Gran Salone, un vasto
antro decorato da stalattiti e stalagmiti. La grotta ha
termine con la Sala delle Spugne o delle Vergini, cosiddetta
per la particolare limpidezza delle formazioni calcaree.
La grotta di Pertosa, una meravigliosa opera di intarsio
naturale, che incanta ed emoziona studiosi e turisti,
può essere visitata tutti i giorni dalle 9 alle
19.